Mi volto di nuovo, adesso con orrore vedo due
grossi fari, forse di un furgone non ben identificato, ci seguono...
un'ombra si affaccia dal finestrino con qualcosa in mano... un lampo...
un altro botto... rumore di lamiere sfondate proveniente dal bagagliaio.
Il metallo si contorce e digrigna quasi ad urlare per il dolore.
Tratto da MARE INFEDELE, capitolo 38


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